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Movida, il possibile impatto sul Vomero della nuova ordinanza comunale

Via Aniello Falcone, Via Merliani, Via Mattia Preti, San Martino e piazza Vanvitelli le aree individuate dal Comune dove sono state riscontrate le maggiori criticità legate a fenomeni di assembramento e aggregazione

Quello delle problematiche relative alla movida notturna al Vomero, in particolare nei weekend, è un argomento di cui si dibatte ormai da anni. A salire agli onori della cronaca nell'ultima settimana è stato un nuovo grave episodio di violenza, con protagonisti in negativo e vittime di giovane età, avvenuto sabato scorso in via Scarlatti

In virtù della nuova ordinanza sulla movida emessa dal Comune di Napoli, che ha individuato in via Aniello Falcone, Via Merliani, Via Mattia Preti, San Martino e piazza Vanvitelli quelle aree dove "sono state riscontrate peculiari criticità legate a fenomeni di assembramento e aggregazione, incidenti sulla vivibilità dell'area e sulla quiete pubblica", c'è curiosità tra i residenti della zona per constatare in concreto l'eventuale impatto sul territorio collinare delle nuove misure.  

L'ordinanza

Nell'ordinanza è fatto divieto a tutti gli esercizi commerciali e ai pubblici esercizi, nonché agli altri esercizi di produzione artigianale di alimenti e ai chioschi su area pubblica, siti nelle aree individuate, e nelle loro immediate prossimità, di vendere per asporto, anche attraverso apparecchi automatici, qualsiasi bevanda in contenitori di vetro e/o lattine, tutti i giorni dalle ore 24:00 fino alla chiusura dell'esercizio. L'orario di chiusura degli esercizi è stabilito dalla domenica al mercoledì alle ore 02:30 del giorno successivo, mentre dal giovedì al sabato alle ore 03:30 del giorno successivo. Ogni esercizio commerciale dovrà garantire che i relativi locali di pertinenza siano dotati di misure tecniche tali da evitare che suoni e rumori siano percepibili all'esterno dopo le ore 24:00, ferma restando la normativa vigente sull’impatto acustico. Le attività commerciali e artigianali del settore alimentare, ed assimilati, per le quali non è prevista la somministrazione all'interno del locale o in aree di pertinenza dell'esercizio stesso, quali esercizi specializzati nella vendita di bevande, gelaterie, gastronomie, rosticcerie, pasticcerie, yogurterie, friggitorie, paninoteche, takeaway, fast food, cornetterie, pizzerie a taglio e da asporto, kebaberie, specialità da forno e vendite di prodotti comunque collegabili anche all'attività di panificazione, purché svolte in maniera esclusiva o prevalente come esercizio di impresa individuale o collettiva, dovranno provvedere al mantenimento della pulizia ed ordine, dell'area antistante e limitrofa al rispettivo locale durante l'orario di apertura, nonché alla realizzazione di un servizio di pulizia aggiuntiva a quello normalmente svolto istituzionalmente subito dopo l'orario di chiusura. Gli esercizi di vicinato di piccola, media e grande distribuzione non possono vendere alcool da asporto dalle ore 24:00 in tutte le aree individuate con la presente ordinanza. 

Agli esercizi commerciali virtuosi sarà assegnato un bollino di qualità, in assenza di sanzioni per violazioni alla presente ordinanza. La Polizia Locale e il Servizio Controlli Ambientali del Comune di Napoli dovranno intensificare i controlli nelle aree interessate durante tutto il periodo di vigenza dell’ordinanza, anche attraverso il coinvolgimento dell’Arpac per le emissioni acustiche e dell’ASL per quanto di competenza. Asìa dovrà intensificare il ritiro del vetro nelle aree oggetto della presente ordinanza. Infine la Polizia Locale, in collaborazione con le altre forze di polizia, dovrà intensificare a partire dalle ore 24:00 la vigilanza sul rispetto delle misure adottate con l’ordinanza in tutte le aree cittadine, e, in particolar modo, in quelle zone dove si sono registrati gli episodi più gravi, attraverso un maggiore controllo nelle ore notturne delle vie di accesso dei ciclomotori. 

"Buon impianto, con qualche perplessità sul piano operativo"

"Il provvedimento ricalca sostanzialmente il precedente. Si tratta di un buon impianto, che suscita alcune perplessità sul piano operativo: mi sorgono dei dubbi, ad esempio, sui controlli che la Polizia Locale possa effettuare, visto che il turno di servizio termina alle 24:00, e le risorse per pagare lo straordinario sono veramente difficili da reperire. Inoltre, dal mio punto di vista, risulta complicato affrontare situazioni differenti (si pensi ad esempio ai baretti di Chiaia e via Aniello Falcone, oppure piazza Vanvitelli) con un unico strumento: probabilmente sarebbe opportuno affiancare a questa ordinanza di carattere generale, alcune più mirate per le singole aree individuate. C'è da aggiungere che, come Municipalità 5, siamo contenti del presidio che già a partire dal prossimo weekend sarà ubicato in prossimità di via Merliani. Un ottimo risultato frutto della fitta corrispondenza e collaborazione tra la presidenza della municipalità, le forze dell'ordine e la Prefettura", afferma ai microfoni di NapoliToday Gianluca Tagliaferro, consigliere della V Municipalità Vomero Arenella. 

"Restano fuori dall'ordinanza altre importanti zone della movida collinare"

"Per quanto riguarda la nuova norma a tutela della somministrazione di alcolici ai minori di anni 16 (punto 6.), non vi è alcuna novità sostanziale rispetto al quadro normativo già vigente. Invero, la condotta sanzionata era già vietata dalla Legge nazionale, dall'art. 14-ter della L. 125/2001 come modificato dal D.L. Decreto-Legge 14 del 20.02.2017 (convertito dalla L. 18 aprile 2017, n. 48). In base a tali norme nazionali la vendita e somministrazione ai minori di anni 18 viene punita con la sanzione da € 250 a € 1000 e con la sanzione da € 1000 a € 2000 in caso di reiterazione. Esattamente come nell’ordinanza movida che non aggiunge nulla neanche a livello di sanzioni pecuniarie, né accessorie", spiega a NapoliToday l'avvocato Mauro Boccassini, presidente del Comitato Civico Aniello Falcone. 

"Aggiungo, inoltre, che nell'ordinanza continuano ad essere lasciate fuori altre importanti zone della movida collinare, come piazza Leonardo, via Scarlatti, via Luca Giordano, piazzetta Durante, via Alvino e altre ancora, dove protagonisti sono proprio i minori e che ormai vivono le stesse problematiche di via Aniello Falcone", conclude l'avv. Boccassini. 

(aggiornato il 12 ottobre 2019 alle ore 19,00)

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