MetroRights: gli studenti diventano attivisti in difesa dei Diritti Umani

Mattinata di sensibilizzazione alla Metro di Piazza Vanvitelli con gli attivisti LTM e i ragazzi delle scuole di I grado di vari quartieri della città. Evento conclusivo del progetto "Scuole dei Diritti"

Viviana Graniero31 maggio 2012

Questa mattina la stazione della metropolitana di piazza Vanvitelli si è animata di decine di manine di cartoncino colorato in difesa dei diritti umani.  

Questa, infatti,  l’idea centrale dell’iniziativa "MetroRights”, una giornata di sensibilizzazione ai Diritti Umani, alla Legalità ed all'Intercultura promossa da LTM (Gruppo Laici Terzo Mondo) con il contributo del Comune di Napoli ed in collaborazione con Metronapoli spa.

Protagonisti di questa giornata di sensibilizzazione sono stati giovani studenti provenienti da varie scuole di I grado che hanno partecipato nei mesi scorsi al progetto di Educazione alla Cittadinanza Mondiale "Scuole di Diritti".

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Ai ragazzi il compito di avvicinare e coinvolgere i passanti in un divertente gioco educativo, in cui ad ogni partecipante era data la possibilità  di scegliere una manina in cartoncino recante una scritta con un diritto inalienabile da difendere (la libertà, la dignità, il lavoro, la salute, la parola, la vita, il diritto a manifestare ecc…) per poi attaccarla su un grande tappeto accanto a tutte le altre: un modo brioso e originale di lasciare la propria “impronta” in un grande mosaico di colori e solidarietà umana.
Inoltre ai partecipanti è stato chiesto di firmare una petizione simbolica in difesa di tutti i diritti.

"MetroRights - ci racconta  Luisiana Iannuzzi, attivista di LTM - è l’evento conclusivo di questo percorso formativo ha coinvolto istituti scolastici secondari di I grado della città, ubicati in diversi  quartieri della città (Stella, Scampia, Chiaia, Quartieri Spagnoli, Ponticelli) e che ha previsto molti progetti laboratoriali volti a sensibilizzare i ragazzi al tema dei diritti umani”.

Da studenti ad attivisti: “Con l’iniziativa di questa mattina – ci spiega ancora Luisiana - gli studenti fanno una prova sul campo e diventano in prima persona attivisti per i diritti umani e a loro volta sensibilizzano le altre persone, in questo caso i viaggiatori della metropolitana”.

Chiediamo infine a Luisiana se il progetto si ripeterà il prossimo anno: “Sono diversi anni che il percorso formativo e di sensibilizzazione promosso da LTM si ripete, speriamo che il prossimo anno il Comune possa aiutarci e investire in questa iniziativa” conclude l'attivista, con uno sorriso di speranza.

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