Emergenza verde al Vomero: il punteruolo rosso uccide le palme

Dopo i pidocchi, un coleottero importato dai paesi asiatici fa strage di piante. Intervista a Gennaro Capodanno del Comitato Valori collinari: "Le varie proteste effettuate in questi anni non hanno sortito alcun effetto"

di Valeria Scotti 09/09/2009
1
Il grido d'allarme è più forte che mai. Emergenza verde al Vomero: negli ultimi tempi, nuove piante risultano essere colpite dal 'punteruolo rosso', ovvero il Rhynchophorus ferrugineus, un coleottero importato dai paesi asiatici. Ne abbiamo parlato con Gennaro Capodanno del Comitato Valori collinari.

Cosa sta accadendo e da quanto tempo la situazione si presenta difficile?


L'emergenza verde al Vomero dura da alcuni anni, da quando gli antichi e caratteristici platani che ornano le principali strade del quartiere sono stati colpiti dal cosiddetto cancro rosa prima, e poi dalla tingide del platano. Il tutto, unito, alla mancanza di ordinaria manutenzione, potatura compresa, ha causato la morte di molte di queste piante. Solo alcune di esse sono state di recente sostituite. Ma basta andare nell'isola pedonale di via Scarlatti, realizzata nel 1999, per vedere quante fonti sono ancora prive di alberature.

Poi è arrivato anche il 'punteruolo rosso'

Sì, sta decimando le palme come quelle di piazza degli Artisti. Ne sono rimaste alcune che, fatte le opportune indagini, potrebbero ancora essere salvate con idonei interventi. Da qui l'S.O.S.

Soluzioni a riguardo?

Occorrerebbe la sostituzione delle alberature dove vi sono fonti d'albero vuote, un censimento delle restanti alberature, e un monitoraggio costante del loro stato di salute. E ancora, gli idonei interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, la disinfestazione con interventi non invasivi e naturali, il tutto chiedendo la collaborazione della Facoltà di Agraria di Portici.

I vomeresi come vivono il sempre meno verde a loro disposizione?


Annuncio promozionale

A parte che notoriamente il verde ha una grande utilità rispetto ai problemi d'inquinamento ambientale dai quali il quartiere è afflitto, i vomeresi - che abitano in un quartiere di fatto cementificato - vivono male questa situazione. Aggiungo anche l'incuria nella quale versano le poche aiuole, come quelle poste in piazza Vanvitelli, sempre sporche e maltenute. C'è molta rassegnazione: le varie proteste effettuate in questi anni, come quelle per l'invasione dei "pidocchi" provenienti dai platani e per la mancata poturatura non hanno sortito alcun effetto operativo efficace. Pochi e sporadici gli interventi effettuati dagli uffici competenti e comunque non risolutivi delle problematiche evidenziate.
1 Feed
Avatar anonimo di giovanni panfili

tentativo di soluzione...Perchè no???

giovanni panfili:

07/10/2009 - PUNTERUOLO ROSSO: LETTORE SUGGERISCE ANTIDOTO USATO NEL LAZIO

Termoli. Arriva un nuovo suggerimento per sconfiggere il punteruolo rosso, che sta facendo una strage di palme in tutta la città. Un lettore, termolese residente a Roma, fa riferimento a un articolo pubblicato lo scorso maggio sulle pagine de "Il Messaggero" nel quale si parla dell’antidoto utilizzato nel Lazio, dove mesi fa è scoppiata la stessa epidemia, che ha portato all’abbattimento di numerosi alberi, prima sul litorale e poi a Roma. Il rimedio si è rivelato una ’cura miracolosa’, e innocua per l’uomo, e ha permesso di salvare tutte le piante sottoposte al trattamento. Nel servizio giornalistico si da’ voce agli esperti: «La cura preventiva - spiegano Perronace e il forestale Bruno Santoro assistiti da Luca Coletta — riguarda un’endo-terapia a base di Amabectina diluita con un solvente che ne favorisce l’assorbimento da parte della pianta. Si agisce sulle palme sane ma anche su quelle che mostrano i primi sintomi’ - si legge nell’articolo inviato dal lettore - L’Amabectina è un veleno estratto da un batterio del terreno che agisce per ingestione da parte del parassita e che in 12 ore dimezza la sua tossicità sugli altri esseri viventi per effetto dell’insolazione. L’attrezzatura della squadra anti-puntcruolo sembraquella di un ghostbuster: trapano a punta lunga disinfettata a fuoco, valvolina plug e iniettore che funziona ad una pressione di tré atmosfere. La preoccupazione del professor Carlo Blasi, docente della Sapienza e presidente della Società italiana di Botanica, di ’intervenire il più presto possibile per evitare l’epidemia, ma senza utilizzare sostanze volatili che possono causare problemi di tossicità’, è stata rispettata in pieno. ’L’Amabectina - spiega Perronace - resta imprigionata nella pianta ed è assorbita dal tessuto vegetale. Quando le larve mangiano, si avvelenano. Ne abbiamo trovate a milioni morte in quegli alberi che sospettavamo potessero essere stati colpiti dal punteruolo rosso’. L’efficacia è confermata anche da un’azienda specializzata, la arboricoltura.nct, che ha impiegato lo stesso trattamento su circa 150 piante in giardini privati di Casal palocco e Infernotto».

il 17 ottobre del 2009 segnala