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Riapre l'edicola di piazza Vanvitelli, Pisani: "Speriamo nella serenità di tutti"

Antonio Parisi aveva minacciato di compiere gesti estremi nello scorso weekend, dopo la chiusura forzata della sua edicola. Nonostante la riapertura non si placano però le polemiche

Edicola piazza Vanvitelli -Foto Venanzoni

Ha riaperto l’edicola di piazza Vanvitelli, dopo la chiusura forzata nelle scorse settimane e la protesta del giornalaio, Antonio Parisi, che aveva minacciato di compiere gesti estremi.

"Finalmente riapre e speriamo nella serenità di tutti. Grazie a tutti coloro i quali hanno dimostrato solidarietà, valori e senso sociale.
Accolta la nostra richiesta di sospensiva di un provvedimento abnorme e punitivo, discriminatorio e mortale per il povero Antonio, nelle more degli accertamenti e valutazioni da parte della magistratura", è il commento di Angelo Pisani, che fa parte del collegio difensivo dell'edicolante, assieme a Gaetano Brancaccio, Ezio Zuppardi e Antonella Esposito.

L'avvocato Pisani segnala però il clima pesante che si respira ancora sulla vicenda: "Stamattina ho assistito personalmente alla solita discriminazione, che strana città, ci sono violazioni ovunque, ma l’unico già severamente punito ed ancora controllato a vista è solo l’edicolante che in passato ha poggiato qualche rivista sul suolo pubblico e che per qualcuno dovrebbe sparire quasi non fosse un essere umano".

Cuore e anima

"È passata qualche ora ed è doveroso da parte mia qualche breve considerazione. Ad Antonio è tornato il sorriso, possiamo comprare nuovamente i giornali nel suo bel chiosco. Confesso che per qualche notte non ho dormito, nel mio silenzio, nella difficoltà di comprendere quale potesse essere la soluzione da adottare. Un puzzle, qualcosa di impossibile, eppure ci siamo riusciti. Antonio ha commesso qualche errore e di questo ne è pentito. Ma in fondo chi non sbaglia? Proviamo ad essere essere più sereni nei giudizi, proviamo a comprendere le ragioni degli altri. Gli uffici amministrativi del comune di Napoli hanno fatto il proprio dovere, così come la polizia municipale ha fatto fino in fondo tutto ciò che rientra nei propri compiti e doveri. Non sempre si adoperano scelte dettate dalla propria volontà ma ricordiamolo sempre, le regole in questa città vanno rispettate da tutti, nessuno escluso. In questi giorni è stato fatto un lavoro lungo, impegnativo e di grande sensibilità. Ci abbiamo messo cuore ed anima, ci abbiamo messo la passione che pochi comprendono ma che è tipica di chi da sempre intende la politica come servizio ed elemento di assoluta solidarietà. Ancora un grazie all'amico avvocato Gaetano Brancaccio che sin dalle prime ore ha curato nei dettagli la vicenda, ed un grazie al vulcanico amico ed avvocato vomerese Angelo Pisani. Mi sia consentito un ringraziamento particolare all'assessore Rosaria Galiero. Fondamentale la sua sensibilità istituzionale e la sua attenzione politica. Farà tanta strada ne sono convinto. È stata determinante, in fondo buon sangue non mente", è il post del consigliere Diego Venanzoni, che si è occupato in prima persona della vicenda.

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Le proteste dei comitati

I residenti vomeresi riuniti nei Comitati i in un comunicato stampa dei giorni scorsi hanno contestato la possibile riapertura, poi concretizzatasi ieri dell'edicola, denunciando il fatto che l'attività era già stata sanzionata in diverse occasioni per occupazione abusiva di suolo pubblico.

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