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Scippi e rapine al Vomero e all'Arenella: più di 900 persone controllate e perquisite

Controlli dei carabinieri contro illegalità diffusa e reati di allarme sociale

Intensificati i controlli dei carabinieri nelle zone di via Salvator Rosa, via Girolamo Santacroce, piazza Leonardo e piazza Immacolata,  dopo gli scippi e le rapine che si sono verificate nelle ultime settimane. Impegnate nell'operazione 112 pattuglie con più di 220 carabinieri. Identificate e perquisite 930 persone.

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Arresti

Il primo arresto è stato quello di un 18enne del rione Traiano, notato e bloccato su via Caldieri: era in possesso di 7 dosi di marijuana e 90 euro ritenute provento di spaccio. Pochi giorni dopo due pregiudicati, un 22enne del vomero e un 19enne dell’Arenella, sono stati denunciati perché riconosciuti autori di uno “scippo” di smartphone consumato alle 22 del 17 settembre in largo Celebrano ai danni di un 23enne pregiudicato. Qualche giorno dopo, un sabato sera, sempre alle 22 circa, 2 malfattori a volto travisato avevano bloccato uno studente 15enne rapinandolo del cellulare. Il ragazzo aveva chiesto aiuto e fornito la descrizione di uno dei 2 così nel giro di qualche minuto i carabinieri, nelle vicinanze del luogo in cui era avvenuta la rapina hanno bloccato un soggetto che corrispondeva alla descrizione. Era un 36enne del Vomero pregiudicato che andava in giro con un coltello a serramanico. Non era lui l’autore di quella rapina ma i militari lo hanno identificato come il responsabile di un’altra rapina per la quale però la vittima ancora non si è presentata a sporgere denuncia. La mattina successiva un 17enne del Vomero ha denunciato alla stazione locale che la sera precedente mentre si trovava in via Salvator Rosa era stato avvicinato da due individui che gli avevano scippato il telefonino. Infine poco dopo la mezzanotte del 25 settembre, su via Girolamo Santacroce un uomo viaggiava sul suo motorino con la moglie e il figlio di 5 anni seduto in mezzo a loro (moglie e figlio senza casco). Mentre i militari lo identificavano e completavano i controlli ha preso il suo cellulare e li ha ripresi in diretta social. Ha raccontato falsamente di essere stato fermato mentre stava accompagnando il figlio al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale “Santobono” e ha offeso i carabinieri.

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