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Collana, Schifone: "La Regione è intervenuta su richiesta della Protezione Civile"

Il consigliere allo Sport del Presidente Caldoro risponde alle dichiarazioni del Sindaco de Magistris

Lo Stadio Collana

Il consigliere allo Sport del Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, Luciano Schifone, risponde alle dichiarazioni del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris sulla questione relativa alla chiusura dello Stadio Collana.

"Siamo al colmo! De Magistris, che dovrebbe essere la persona più prudente del mondo in tema di calcinacci, visti i tanti, e qualche volta tragici, episodi registrati a Napoli, attacca la Regione che lavora per mettere in sicurezza il Collana, ridotto da anni dal Comune nell’attuale stato", afferma Schifone.

"Ribadiamo che l’intervento della Regione avviene in via sostitutiva, dopo che l’ufficio di Protezione Civile del Comune, a seguito di segnalazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, con fax inviato dal gabinetto del Sindaco nel primo pomeriggio di domenica scorsa alla direzione generale del Demanio e Patrimonio della Regione, ne aveva evidenziato la necessità immediata al fine di mettere in sicurezza i luoghi ed eliminare il pericolo per le persone".

"I nostri uffici - conclude Schifone - hanno provveduto tempestivamente ad affidare i lavori di messa in sicurezza che consentiranno la rapida agibilità dell’impianto sportivo con tutte le necessarie garanzie per i giovani, gli atleti e gli operatori che lo utilizzeranno. Nei prossimi giorni verranno comunicate le aperture delle singole aree dell’impianto".

Anche l'assessore regionale al Patrimonio, Ermanno Russo, è intervenuto sulla questione dell'impianto vomerese: "La Regione Campania non ha assunto alcun atto politico sullo Stadio Collana. Quanto disposto dagli Uffici regionali rappresenta semplicemente un atto dovuto dopo la caduta di calcinacci che hanno evidenziato un pericolo per gli utenti. Si tratta quindi di un provvedimento che va nel pieno rispetto delle norme a tutela della sicurezza e della salute pubblica. Ciò dovrebbe risultare chiaro soprattutto al Sindaco di Napoli, che è la prima autorità sanitaria della città.

"D'altronde ai sopralluoghi e alle verifiche dei tecnici di Palazzo Santa Lucia, in queste ore si sono aggiunte quelle del Comune di Napoli che, sino al termine del comodato d'uso gratuito del 31 dicembre prossimo, ha l'onere e la responsabilità della gestione. Ci auguriamo dunque - ha concluso Russo - che anche con il fattivo contributo di Palazzo San Giacomo, sia possibile restituire in tempi brevi l’impianto alla città".

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