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Incontro al Vomero con il Ministro Mara Carfagna

Al cinema “Vittoria” si è svolto l'incontro “Pronti per governare la Campania”. Occasione per presentare il ticket Pietro Diodato – Mara Carfagna. Non c’era il candidato Presidente Stefano Caldoro, bloccato a Roma da lavori parlamentari

Nel giorno in cui Nicola Cosentino presenta le dimissioni dalla carica di Sottosegretario all’economia e da coordinatore regionale del PDL; al cinema “Vittoria” si è svolto un incontro “Pronti per governare la Campania”. Occasione per presentare il ticket Pietro Diodato – Mara Carfagna. Alle prossime elezioni Regionali infatti, si potrà votare esprimendo una doppia preferenza, un uomo e una donna. Per effetto della nuova legge elettorale regionale. Non c’era il candidato Presidente Stefano Caldoro, bloccato a Roma da lavori parlamentari. Il cinema è pieno.

Ad accogliere il ministro nel “cuore” dell’Arenella, c’è Andrea Santoro consigliere comunale di Napoli “una nuova classe dirigente si appresta a governare la Campania, poi l’anno prossimo in Comune e le Municipalità.” Molti i giovani consiglieri della V Municipalità presenti al suo fianco. Santoro ha poi ricordato: “Il grande impegno e le battaglie di Pietro Diodato all’opposizione in Regione ed il lavoro del Ministro Carfagna al Governo, la legge sullo stalking su tutti.” C’è anche il vice presidente del partito a Napoli, Maurizio Iapicca.

La risposta è stata molto positiva. Il presidente provinciale di Giovane Italia (movimento giovanile del PDL) Alessandro Sansoni punta i riflettori sui giovani, indicandoli come asset su cui intervenire: “Se scappano i giovani da Napoli , è la domanda, quale futuro dobbiamo attenderci per questa città?”. Lo sforzo culturale: l’affondo sulla canzone di Nino D’Angelo bollato come “il solito piagnisteo meridionale. Lo stesso imposto da Bassolino.” L’analisi: “In questi anni Napoli non è stata vista come città Europea.” Poi tuona la carica “Vinceremo noi!”
La giovane consigliera della Municipalità Claudia Carrieri, ha benedetto il ticket affermando: “È proprio dal Vomero deve partire il cambiamento; al Vomero sono nati infatti i primi circoli Diodato – Carfagna.” Andrea Fonsmorti, un altro consigliere della V Municipalità, presentato da Santoro come il più giovane consigliere Municipale. Fonsmorti elogia il lavoro di Pietro Diodato come consigliere Regionale.

Fonsmorti incalza De Luca “Si vergogna dei partiti che lo sostengono, e sui suoi manifesti non vuole i loro simboli.” L’intervento poi di Giovanni Tajani, fù sfidante di Mario Coppeto alla presidenza della Municipalità Vomero - Arenella nel 2006. Si fermò al 34% dei consensi.
Tajani si rivolge al Ministro: “Il Vomero e l’Arenella erano il feudo di un ex ministro, tuo concittadino (Pecoraro Scanio ndr). Ti chiediamo di prendere il tuo domicilio elettorale su questo territorio anche perché dopo le Regionali dovremmo lavorare per il Comune.”

Prende parola Pietro Diodato, è un’ovazione. “Il Vomero – esordisce - era la zona commerciale per antonomasia. Oggi invece è stato abbandonato, risucchiato com’è dai grandi centri commerciali. Dobbiamo riscoprire le nostre tradizioni. I mercati rionali e le botteghe degli artigiani.” “In questi anni non c’è stata alcuna politica di investimento sulle attività produttive locali.”Attacca Diodato.

Il Consigliere Regionale uscente afferma con convinzione: “Più passano i giorni, più si avvicina la vittoria del centrodestra.” “Il Vomero è stato abbandonato dal centrosinistra.”  “Caldoro all’apparenza è molto tranquillo, ma ha una grinta da non sottovalutare.” Poi gli elogi per il Ministro, seduta al suo fianco. L’ultimo intervento è quello del Ministro; Mara Carfagna, ricambia i complimenti a Diodato: “Il 28 e 29 Marzo abbiamo l’occasione per mandare a casa questi signori. Punire severamente i responsabili di questo sfascio.”

Il ministro Carfagna snocciola i dati: “In Campania i posti di lavoro sono invariati dal 1960. Il Pil regionale è diminuito del 3%, le tasse sono le più alte. I fondi europei che sono stati erogati, sono stati sprecati in malo modo. Il Governo nazionale si è assunto la responsabilità delle emergenze, i rifiuti su tutto. Adesso toccherà investire sul turismo per rilanciarlo.”

“Perché mi sono candidata? L’ho fatto perché ho capito che potevo essere utile per trasformare la rassegnazione in speranza. Sarò la capolista; resterò il collegamento tra il Governo e la Regione. Ho bisogno di consenso, forte pieno e ampio. Per essere legittimata, per andare a Roma e portare con forza le istanze della Regione.”  La sicurezza: “Esporteremo il modello Caserta”. La sanità: c’è bisogno di ripartire da zero. La campagna di De Luca “È menzognera-  perché spiega -  è sostenuto dagli stessi circuiti politici che  hanno sostenuto Bassolino.”


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