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Parcheggi a Napoli e al Vomero, la parola a Luigi Massa

A meno di un mese dalla scadenza del commissariamento, Luigi Massa ci racconta l'iter seguito dal Comune per risolvere il problema parcheggi del quartiere Vomero e delle altre aree della città

Manca meno di un mese alla scadenza del commissariamento per l'emergenza traffico e mobilità decisa da palazzo Chigi per la città di Napoli. La predisposizione di forme efficienti di mobilità, la decongestione del traffico e, soprattutto, la creazione dei parcheggi pertinenziali è stata gestita da Luigi Massa, soggetto attuatore dei poteri commissariali. Ex direttore generale dell'amministrazione cittadina, candidatosi senza successo alle recenti elezioni regionali in Piemonte con la lista «Piemonte sì» che sosteneva Mercedes Bresso, è rientrato a Palazzo San Giacomo dopo un periodo di aspettativa.
In quest'intervista ci spiega l'iter seguito dal Comune e le prossime mosse da mettere a punto per cercare di risolvere l'annoso problema dei parcheggi nel quartiere Vomero. La querelle, che ha visto contrapposte le istituzioni da un lato e gli abitanti del quartiere collinare del capoluogo partenopeo dall'altro, ha portato ad azioni di protesta come il corteo del 15 maggio scorso, quando i cittadini sono scesi in piazza "per dire no ai parcheggi pertinenziali privati, che non risolvono i problemi del traffico ma creano dubbi sulla sicurezza dei fabbricati e sull'assetto idrogeologico" e "per chiedere con forza la realizzazione dei parcheggi pubblici d'interscambio, a partire da quello atteso da 30 anni sotto i viadotti della Tangenziale in via Cilea".

Commissario, secondo i dati ufficiali l'emergenza parcheggi nel quartiere Vomero è ben lontana dall'essere appianata. Come intende risolvere il problema delle aree di sosta per residenti e non residenti?
Come è stato spiegato nella riunione pubblica del consiglio di municipalità Vomero, il Programma urbano parcheggi (Pup) della città di Napoli prevede solo parcheggi pertinenziali tranne che per via Cilea dove è stato previsto un parcheggio a rotazione. E mi sembra giusto visto che il Vomero è uno dei punti dotati di più infrastrutture e servizi di trasporto pubblico: funicolari, metropolitana, autobus.

Come si giustifica la presenza di tante aree per parcheggi interrati privati al Vomero (se ne contano 21) con cantieri che partono contemporaneamente, occupando strade pubbliche senza nessun beneficio per la popolazione residente se non per i pochi acquirenti dei box?
Non sono 21 perché la cabina di regia, d'intesa con il presidente della municipalità, ha deciso di limitarne il numero. Inoltre, come ho avuto occasione di precisare nell'incontro pubblico, l'autorizzazione alla realizzazione non significa apertura immediata del cantiere. Il Comune autorizza l'avvio dei lavori scaglionato in modo da ridurre al minimo l'impatto. Togliere auto in sosta dalla strada è uno dei primi interventi che occorre fare. Quindi i parcheggi pertinenziali sono di assoluta utilità. Inoltre ogni parcheggio che si realizza prevede anche ricadute dirette sulla zona, dalla sistemazione di aree a parcheggi a rotazione.

Perché il commissariato per l'emergenza non è riuscito sino ad oggi neppure uno stallo dei 15 mila posti in parcheggi pubblici d'interscambio?
Le segnalo tutti i parcheggi di interscambio in corso di realizzazione progettati e appaltati dal commissariato: Chiaiano 714 posti (progettato e appaltato), Chiaiano sud 193 posti (progettato e appaltato), Frullone 633 (in esecuzione), Bagnoli 337 (in esecuzione), ripristino Pianura 190 posti (realizzato dal Comune e mai aperto per vandalizzazione), Brin 300 posti (dopo aver liberato due piani costruendo la depositeria comunale abbiamo realizzato il progetto), Monaldi, 400 posti (realizzato studio di fattibilità). Inoltre è stato progettato e messo a gara il parcheggio Cilea di 800 posti, ma nessuno dei due raggruppamenti ha presentato un progetto accettabile, hanno presentato ricorso contro la nostra decisione e hanno perso in entrambi i gradi di giudizio. Abbiamo realizzato e reso funzionali i parcheggi del centro direzionale per oltre 300 posti tra auto e moto (progetto, appalto e costruzione) oltreché autorizzato, realizzato e aperto un parcheggio da parte di privati per oltre 300 posti, a cui si aggiungono i 200 di Piscinola. Poi ci siamo fermati perché sono finiti i soldi.

A fronte del calcolo di circa 60 mila posti necessari per i residenti, se si realizzasse l'intero programma dei parcheggi privati al Vomero si creerebbero circa tremila posti auto. Non crede che sia una goccia nel mare?
Sono circa ottomila. Concordo che non sono sufficienti, ma qualcuno si è posto la domanda perché le case costruite non prevedono garage e posti auto?

Quali sono le prossime zone di Napoli su cui si andranno a costruire nuovi parcheggi?
Oltre ai parcheggi di interscambio, sono state presentate oltre cento richieste di parcheggi pertinenziali o a rotazione, ma hanno superato l'esame tecnico circa una ventina. Le aree interessate sono il centro cittadino, Chiaia, Posillipo e San Ferdinando, la municipalità numero due (Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto San Giuseppe), numero tre (Stella, San Carlo Arena) e numero dieci (Bagnoli, Fuorigrotta).

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