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Arenella, scoperto traffico di pericolosi animali esotici

La centrale di smistamento del pericoloso traffico illecito organizzato da quattro studenti universitari, era un appartamento di Via Ruoppolo. L’operazione è stata condotta dal Servizio CITES del Comando Regionale per la Campania del Corpo Forestale dello Stato

Uno dei pericolosi animali sequestrati (foto Facebook "Corpo Forestale dello Stato")

Un traffico illecito di pericolosissimi animali esotici è stato scoperto grazie ad un’operazione, denominata "Arca di Noè II", condotta dal Servizio CITES del Comando Regionale per la Campania del Corpo Forestale dello Stato.

Centrale dello smistamento era un appartamento di via Ruoppolo all'Arenella. E' proprio da una segnalazione dell'amministratore di quel condominio circa un anno fa, come riporta il Tgr Rai Regione Campania, che è partita una lunga attività investigativa dalla quale è emerso il traffico di specie esotiche anche particolarmente pericolose, che venivano trasportate in tutta Italia a bordo di autovetture private o noleggiate, da e verso la città di Hamm in Germania. I contatti tra trafficanti ed acquirenti avvenivano tramite i social network, nel cui ambito venivano stabiliti i prezzi e le modalità di consegna degli animali.  

Il traffico, stimato in oltre 100mila euro annuali, era stato organizzato da un gruppo di insospettabili studenti universitari, tutti di età compresa tra i 24 e i 28 anni e senza precedenti penali, che approfittando della passione degli acquirenti per gli animali esotici, lucravano cifre importanti. 

Un’auto col carico di animali è stata bloccata nei pressi di Pomigliano d’Arco. Gli animali avevano viaggiato per oltre 24 ore, stipati all’interno di contenitori in un'autovettura non adibita al trasporto di animali. Grazie ai pedinamenti durati due giorni, è stato possibile bloccare l’automobile che stava partendo alla volta della Germania.

I quattro responsabili, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica competente per i reati di commercializzazione e detenzione di specie pericolose, acquisizione senza certificazione di specie in via di estinzione e maltrattamento di animali. Ora rischiano la reclusione da tre a diciotto mesi, la multa da 5.000 a 30.000 euro, nonché sanzioni amministrative fino a un milione di euro.

Sequestrati oltre cento esemplari di rettili e anfibi, fra cui 3 crotali (Crotalus lepidus), meglio conosciuti come serpenti a sonagli, e un varano  (Varanus exanthematicus) inclusi nella lista degli animali non detenibili e pericolosi, oltre a 11 pitoni reali (Python regius) e 40 Dendrobates note come “rane freccia”.

I crotali sequestrati avrebbero rappresentato un pericolo per la pubblica incolumità, visto che il loro morso è letale per l’uomo ed in Italia non esiste antidoto al veleno: "Gli animali sequestrati sono estremamente pericolosi, per la privata e pubblica incolumità. Se qualcuno, ad esempio, accarezzasse una di quelle rane, rischierebbe di morire in 5 minuti”, ha spiegato il Comandante Regionale del Corpo Forestale, Sergio Costa, ai microfoni del Tgr Rai Regione Campania.

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