VomeroToday

Piazza Enrico De Leva: una discarica a cielo aperto

Rifiuti ingombranti, spazzatura di ogni tipo. Topi e blatte che convivono con i residenti in uno stato di degrado da mesi, senza alcun controllo

de-leva3Da mesi piazza Enrico De Leva versa in una situazione di degrado. Rifiuti ingombranti abbandonati senza alcun controllo, giardinetti ridotti a una pattumiera e palme ormai morte che non vengono potate da mesi. Di un operatore ecologico neanche l’ombra.

de-leva

Il punto d’incontro tra il quartiere Avvocata e la zona collinare partenopea è ormai al collasso e i residenti, sono sul piede di guerra. “Abbiamo più volte sollecitato l’intervento dell’Asìa, ma non è stato risolto nulla. I topi ormai considerano la piazza il luogo ideale per proliferare, ad ogni ora del giorno e della notte. Stiamo cominciando ad avere seriamente paura che possano rivoltarsi contro di noi, come successe quando tutta Napoli era sommersa dai rifiuti – dichiarano gli abitanti del posto -. E’ uno scempio vero e proprio e a Napoli quel che conta sono soltanto le promesse, che puntualmente non vengono mantenute. Abbiamo esposto la problematica più volte specificando che la piazza versa in condizioni igieniche precarie, ma nessuno si è mosso per fare qualcosa di concreto.”

Ad interessarsi alla problematica e dare man forte ai residenti di piazza Enrico De Leva è stato Andrea Ceolini, Presidente del circolo PDL Arenella-Vomero: “Nonostante le ripetute segnalazioni alla II Municipalità e agli organi di competenza, la piazza è ancora un ricettacolo di batteri e spazzatura. Una situazione vergognosa che un paio di Ingegneri dell’Asìa, intervenuti per un sopralluogo una settimana fa, si sono limitati a risolvere proponendo di sistemare un cassonetto per ogni numero civico – ha dichiarato Ceolini -. Una soluzione insufficiente. E’ necessaria una derattizzazione e disinfezione dell’area, per renderla nuovamente vivibile e soprattutto calpestabile. I marciapiedi sono una continua gimcana, per i pedoni che vi transitano.”

Ma non è soltanto questo. Sono infatti molteplici le attività commerciali, soprattutto di generi alimentari come Bar, macellerie, salumerie che sono costrette a convivere con questa situazione. Il caldo è ormai quasi imperante e tutti si domandano quante blatte saranno costretti a scansare camminando in strada. Senza contare che a pochi passi da questa piazza, c’è una parrocchia frequentata quotidianamente da bambini, famiglie. Che si ritrovano, loro malgrado, a vivere in un contesto dove si è soltanto costretti a peggiorare dal punto di vista igienico, se non ci sarà un intervento immediato. Senza poi contare i rifiuti ingombranti che vengono abbandonati in prossimità delle campane per la raccolta differenziata. Lavatrici, cucine, frigoriferi, lavelli, televisori a tubo catodico che potrebbero anche scoppiare. “Non possiamo far altro che continuare la nostra battaglia – conclude il Presidente del circolo – annunciando che siamo disposti ad una vera e propria rivolta popolare, se non verrà sistemato tutto in tempi accettabili. Non ricordo neanche più da quanto esattamente non vedo piazza Enrico De Leva pulita, con i suoi giardini degni di questo nome. Mesi, ormai. Adesso è ora di agire e smettere di chiacchierare.”

Potrebbe interessarti

  • "Arrassusia!": quando i napoletani veraci usano questo scongiuro

  • "Tengo 'e lappese a quadriglie!": cosa significa e da dove viene quest'espressione

  • Sabbia in casa: come liberarsene

  • "I love Ztl", pagina social per il "Lungomare Liberato" di Castellammare

I più letti della settimana

  • Boato a Giugliano, esplode una villetta. Il sindaco: "Due feriti gravi"

  • Muore Annamaria Sorrentino: era precipitata dal terzo piano mentre era in vacanza in Calabria

  • CALCIOMERCATO NAPOLI - Possibile scambio Hysaj-Schick con la Roma?

  • Temporeggiava sulla soglia del portone: in manette giovane spacciatrice

  • Calciomercato Napoli 2019-2020: trattative, acquisti e cessioni

  • Ischia, sessantenne del Rione Sanità spende 50 euro falsi: denunciato

Torna su
NapoliToday è in caricamento